La pandemia da corona virus ha spinto a pensare a nuove problematiche. La malattia-infortunio da Covid è una sorta di scossa di assestamento causato dal grandissimo terremoto che è il Covid 19. In effetti la nostra vita è cambiata completamente sia per lavoro sia per i rapporti interpersonali perché ciò che prima amavamo fare avere contatti con i nostri cari e vivere la vita a pieno. E’ necessario notare che abbiamo vissuto chiusi nelle nostre case riscoprendo abitudini che magari per la vita frenetica erano stati dimenticati. Per esempio il pulirsi spesso le mani e cercare di prendersi cura di sé tenendo presente che questo comportamento aiuta a migliorare la vita di tutta la comunità. Naturalmente vi sono nuove problematiche ed il governo con tutti i suoi organismi hanno dovuto procedere di conseguenza in modo da proteggere il più possibile ampie fasce della popolazione.

La malattia-infortunio da Covid: le nuove disposizioni

Come accennato in precedenza, la pandemia da corona virus ha colpito tutti gli aspetti del mondo e della società quindi il lavoro doveva obbligatoriamente cambiare. Non poteva rimanere come prima perché questo virus è molto pericoloso e sta arrecando molti lutti. Il governo ha risposto al pericolo del Covid-19 con il D.L. 18/2020 tramutato in L. 27/2020. Questa legge dispone che nel caso di contagi da Covid, il medico certificatore deve immediatamente trasmettere tutte le informazioni mediche all’Inail. Secondo l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione degli Infortuni sul Lavoro il governo ha evocato il principio della parità tra infortunio violento ed infortunio virulento. Ma mentre è prevista l’automazione per i lavori definiti a forte rischio come i medici, gli infermieri, i tassisti e lavoro che impongono uno stretto contatto con persone che possono essere infette anche se asintomatiche è necessario determinare il nesso eziologico tra l’evento ed il danno. Una volta comunque appurato l’avvenuto contagio viene concessa la malattia per il periodo della quarantena ed un eventuale prolungamento della malattia. Nel caso in cui il datore di lavoro non avesse provveduto a creare un ambiente lavorativo il più possibile salubre, tramite le norma antinfortunistiche, si può configurare il reato di lesioni o omicidio colposo se il lavoratore muore a causa della malattia. Se invece si tratta di una malattia lieve, inferiore a quaranta giorni di decorso, si può procedere a mezzo di querela.

Quali sono le norme basilari antinfortunistiche da tenere in grande attenzione

Come accennato in precedenza, il datore di lavoro deve seguire delle regole per fare in modo da contenere il rischio di contagio. In primo luogo deve essere assicurato che i locali di lavoro saranno puliti quotidianamente e sanificati periodicamente, l’uso di dispositivi di protezione individuale, gestione degli spazi comuni, modalità di accesso dei lavoratori ed i fornitori tanto quanto i clienti avendo premura di controllare la temperatura. Inoltre è molto interessante notare che il datore di lavoro deve informare i lavoratori circa i pericoli connessi al lavoro.

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