sanificazioni covid-19

Tutti abbiamo voglia di normalità e di tornare al nostro stile di vita, pre Covid-19, ma non sarà facile farlo. Senza dubbio alcune cose cambieranno per sempre, ma un graduale ritorno alla normalità, senza assolutamente rinunciare alla nostra sicurezza sarà possibile, a patto di muoversi con la massima cautela.

Uno degli elementi che ci aiuterà ad archiviare la dolorosa pagina del Covid-19 sarà senza dubbio una sanificazione periodica degli ambienti, con particolare attenzione a quelli preposti ad attività lavorative.

Politica e scienza concordano sull’importanza di una sanificazione periodica, ma chi deve occuparsene e come? Senza dubbio affidarsi a dei professionisti permette di contare su apparecchiature professionali, personale esperto e di delegare un’importante responsabilità a chi svolgerà il suo compito nel pieno rispetto delle norme vigenti.

Sanificazione contro il Covid-19: riferimenti normativi

Il contrasto al Covid-19 e la tutela della salute sono argomenti estremamente seri e che pertanto non lasciano spazio ad improvvisazione o interpretazione. I riferimenti normativi ci sono e sono precisi, come il Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, che è stato sottoscritto il 14 marzo 2020 da vari ministri, tra i quali quello dell’economia, del lavoro e delle politiche sociali, della salute e dello sviluppo economico.

Il Protocollo attua le misure contenute all’articolo 1, comma primo, numero 9, del decreto del Presidente del Consiglio dell’11 marzo 2020, riferito alle attività professionali e a quelle produttive. Nel protocollo si parla, tra le altre cose, di lavoro agile, di ammortizzatori sociali e dell’importanza di garantire situazioni di piena sicurezza e salubrità sui luoghi di lavoro. Questo passa come ovvio dalla loro sanificazione.

La versione aggiornata del Protocollo di sicurezza anti Covid chiarisce che le aziende devono assicurare una pulizia giornaliera e una sanificazione periodica dei loro locali e sia delle postazioni di lavoro che di eventuali spazi destinati alla socialità o allo svago.
La sanificazione deve avvenire secondo le indicazioni presenti nella circolare numero 5443 del 22 febbraio 2020 e le aziende per effettuarla possono avvalersi di appositi ammortizzatori sociali, anche in deroga. La stessa circolare definisce anche i protocolli di sanificazione straordinaria nel caso in cui in azienda ci siano sospetti casi di contagio da Covid-19.

Pulizia e sanificazione contro il Covid-19

Per limitare al massimo i rischi connessi al contagio da Coronavirus ognuno può dare attivamente il suo contributo. Ci sono precauzioni igieniche personali, che stanno diventando rapidamente sane e diffuse abitudini, come quella di lavarsi spesso le mani. Un altro tema di grande importanza è poi rappresentato dall’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, come guanti e mascherine.

Tutti ci siamo poi ormai abituati al distanziamento sociale e ne abbiamo compresa l’importanza. Anche sui luoghi di lavoro è fondamentale limitare il numero di persone in una medesima stanza e assicurare tra le stesse una distanza minima di almeno 1 metro (meglio se due).

Uno degli aspetti più critici è poi quello della gestione, da parte delle aziende, di spazi comuni, come spogliatoi, mense o aree fumatori o adibite alla pausa caffè. L’accesso a queste aree deve essere contingentato e i locali devono essere sempre ben areati. Bisognerà poi provvedere, per legge, ad una loro sanificazione periodica.

Le aziende si stanno organizzando con divisione del lavoro su turni e incentivando quello da casa, ma rimane comunque fondamentale, per operare nel rispetto della legge e delle più elementari norme di sicurezza e buon senso, ottemperare all’obbligo di pulizia quotidiana e sanificazione periodica.

Sanificazione e credito d’imposta

Il Decreto “Cura Italia” ha introdotto un credito d’imposta per le spese che le aziende andranno a sostenere nella Fase 2 per la sanificazione dei loro ambienti e strumenti di lavoro. Le spese, che andranno sostenute e documentate nel corso del 2020, saranno oggetto di un apposito credito d’imposta nella misura del 50%, fino ad un massimo di 20.000 euro per singolo contribuente.

L’INAIL ha redatto un’apposita guida contenente tutte le misure di prevenzione e tutela della sicurezza sul luogo di lavoro e una delle azioni più importanti per il contrasto al Covid-19 è l’obbligo di sanificazione periodica di uffici, negozi e luoghi di produzione.

Il bonus per la sanificazione è stato introdotto dall’articolo numero 64 del citato Decreto “Cura Italia” e, successivamente, il Decreto “Liquidità” ne ha ulteriormente esteso la portata comprendendo tra le spese ammissibili anche quelle per l’acquisto di mascherine e gel igienizzanti.

Queste importanti agevolazioni sono state introdotte a favore dei datori di lavoro che per riprendere le loro attività e garantire la salute di dipendenti e collaboratori, si troveranno a dover affrontare delle spese non trascurabili.

Sanificazione covid-19, perché scegliere GSC Srl

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