Superbonus 110

Fra le novità più interessanti del Decreto Rilancio del 2020 vi è indubbiamente ​il Bonus del 110% per le ristrutturazioni​, valido per i lavori effettuati dal 1°luglio 2020 fino alla fine del 2021, e sicuramente fra le domande più ricorrenti in merito c’è questa: “Il Superbonus 110 a chi spetta?“.

Questa agevolazione particolarmente allettante richiede che le prestazioni della casa vengano migliorate di almeno due classi energetiche o, se questo non è possibile, è necessario quantomeno che si raggiunga la classe più alta possibile. Tale miglioramento dovrà poi essere certificato con l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Approfondiamo quali sono nello specifico ​gli interventi e i relativi limiti di spesa che danno diritto ad ottenere tale agevolazione.

Superbonus 110: limiti di spesa e interventi ammessi

Gli interventi, detti trainanti, che beneficiano di questa agevolazione sono essenzialmente i seguenti.

Uno degli interventi trainanti da prendere in considerazione per beneficiare del bonus è la realizzazione del cappotto termico,​ su oltre il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare, utilizzando materiali isolanti che rispettano i criteri ambientali previsti dal decreto del Ministero dell’ambiente dell’11 ottobre 2017.

A seconda della tipologia di edificio, viene poi fissato un diverso limite massimo di spesa per il cappotto termico (50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità indipendenti seppur in edifici abitati da più famiglie, 40.000 euro per ogni unità immobiliare per edifici da 2 a 8 unità, mentre tale cifra si abbassa a 30.000 euro per edifici con oltre otto unità immobiliari). Le pertinenze devono essere considerate come unità immobiliari a loro volta.

È ammissibile ai fini delle detrazioni anche la ​sostituzione di impianti di climatizzazione nelle parti comuni dell’edificio con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria.

Rientrano fra gli interventi ammessi anche interventi volti a installare impianti a condensazione di classe A, a pompa di calore, compresi anche gli impianti ibridi o geotermici, che potranno essere associati anche all’inserimento di impianti fotovoltaici con impianti di microcogenerazione o a collettori solari.

I limiti di spesa per beneficiare di queste agevolazioni sono di 20.000 euro per ogni unità in caso di edifici che abbiano fino a 8 unità immobiliari e di 15.000 euro per edifici composti da oltre 8 unità immobiliari.

Possono essere effettuati interventi anche su edifici unifamiliari o su unità immobiliari con accesso indipendente seppur all’interno di edifici plurifamiliari.

Anche in questo caso l’investimento dovrà essere destinato alla sostituzione degli impianti di climatizzazione, come descritto sopra. Il limite massimo di spesa è però fissato a 30.000 euro.

Sulla base delle condizioni di partenza del tuo immobile, ti suggeriremo il modo più indicato di intervenire al fine di migliorare le prestazioni energetiche della tua casa e contestualmente anche il comfort.

Sisma bonus 110: limite di spesa e interventi ammessi

Beneficiano del Bonus anche interventi di messa in sicurezza antisismica di abitazioni ed edifici produttivi nelle zone di rischio sismico 1, 2 e 3 a patto che venga ​ridotto di uno o due classi il rischio sismico​.

La detrazione spetta anche per l’installazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, se effettuata congiuntamente a uno degli interventi da Sismabonus, nel rispetto dei limiti di spesa previsti per tali interventi.

Anche in questo caso bisognerà asseverare l’efficacia dei lavori al fine di ridurre il rischio sismico e dimostrare la congruità delle spese. Occorre poi il visto di conformità e la verifica del visto da parte del professionista che si occuperà dell’asseverazione.

In abbinamento al Sismabonus si potrà beneficiare della detrazione potenziata al 110% anche per l’installazione di impianti fotovoltaici e accumulatori ad essi integrati connessi alla rete elettrica (fino a 48.000 euro).

Il limite di spesa risulta fissato a 2.400 euro per ogni kWh di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico (tale cifra scende a 1.600 euro in caso di interventi di ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica o in presenza di una nuova costruzione). Questa detrazione non è cumulabile con altri incentivi.

Per usufruire della detrazione è necessario cedere al GSE l’energia non autoconsumata o non condivisa per l’autoconsumo.

Se i lavori che devono essere effettuati non rientrano nel Bonus 110%?

Se la ristrutturazione che si desidera effettuare non rientra nelle tipologie di intervento descritte sopra è comunque possibile ​beneficiare delle detrazioni destinate alle ristrutturazioni ordinarie e straordinarie​, pari al 50% dell’importo speso, fino al raggiungimento di un tetto di 96.000 euro.

Anche in questo caso è possibile beneficiare dello sconto in fattura, per il 2020 e il 2021, o detrarre tale cifra dalle tasse.

Per avere maggiori informazioni sul modo più efficace di intervenire nel tuo specifico caso contattaci, ti aiuteremo a trovare la soluzione più in linea con le tue esigenze per beneficiare dei bonus ristrutturazioni a Roma.

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